Argomento relativo alle filettature nell'ambito della materia Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica ad uso del biennio degli Istituti Tecnici indirizzo Trasporti e logistica
Livorno, piazza della Repubblica
domenica 17 febbraio 2019
Esercizi sull'azione sismica
Azione sismica
presentazione attività didattica laboratoriale da realizzare nelle classi del triennio degli Istituti Tecnici indirizzo Costruzioni Ambiente Territorio
presentazione attività didattica laboratoriale da realizzare nelle classi del triennio degli Istituti Tecnici indirizzo Costruzioni Ambiente Territorio
Materia: Tecnologia e tecniche di rappresentazione grafica
Esercitazione alunni classi prime e seconde istituti tecnici
Prove sui materiali: utilizzo di una macchina autocostruita per realizzare prove di trazione compressione e flessione su provini di modesta entità. Le prove vengono effettuate dagli studenti divisi per gruppi
Esercitazione alunni classi prime e seconde istituti tecnici
Prove sui materiali: utilizzo di una macchina autocostruita per realizzare prove di trazione compressione e flessione su provini di modesta entità. Le prove vengono effettuate dagli studenti divisi per gruppi
Etichette:
compressione,
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prove,
provediresistenza,
trazione
domenica 25 marzo 2018
modello vaurien: esercizio per studenti del biennio Trasporti e logistica
Prima parte:
Presentiamo un esercizio di disegno integrato che vede la rappresentazione di una deriva, con disegni in proiezione ortogonale prima, con rappresentazioni grafiche computerizzate e modelli in scala poi. Nella fattispecie un "Vaurien" progettato nel 1951 da Jean Jacques Herbulot. Dopo i primi disegni si passa al modello in cartoncino e/o compensato.
Il modello di deriva risulta essere di facile realizzazione adatto per essere costruito anche da studenti senza particolare dimestichezza e rappresenta quindi un buon inizio per un approccio facilitato all'esercizio.
Elaborazione dello scafo al computer
Prime elaborazioni del modello
Presentiamo un esercizio di disegno integrato che vede la rappresentazione di una deriva, con disegni in proiezione ortogonale prima, con rappresentazioni grafiche computerizzate e modelli in scala poi. Nella fattispecie un "Vaurien" progettato nel 1951 da Jean Jacques Herbulot. Dopo i primi disegni si passa al modello in cartoncino e/o compensato.
Il modello di deriva risulta essere di facile realizzazione adatto per essere costruito anche da studenti senza particolare dimestichezza e rappresenta quindi un buon inizio per un approccio facilitato all'esercizio.
Elaborazione dello scafo al computer
Prime elaborazioni del modello
mercoledì 24 gennaio 2018
venerdì 27 gennaio 2017
Esportare immagini da Geogebra e inserirle in Inkscape
costruzione di una tavola di disegno
Lezione del 27 gennaio 2017 materia Scienze e tecnologie applicate
Una volta che l'esercizio in Geogebra è pronto
nel menù "File" si trova la voce "Esporta"
E dal sottomenù "Esporta" scegliamo la voce
"Vista grafici come immagine", salvate l'immagine in una posizione del vostro computer. Avviate il programma Inkscape ed accedete al menu "File" ed alla voce "proprietà documento" scegliete le unità di misura che preferite ed impostate le dimensioni della pagina ad A3. Dallo stesso menu "File" andate alla voce "Importa" ed importate l'immagine precedentemente salvata. Adeguate l'immagine importata alle dimensioni desiderate e mediante l'uso delle guide di Inkscape e degli strumenti di disegno corredate la tavola di tutte le informazioni necessarie e rifinite il lavoro con squadratura, cartiglio e titoli utilizzando gli spessori di linea più opportuni per completare la tavola.
Per esportare il documento per la stampa esterna dal menù file sono possibili due opzioni: la prima alla voce "Salva con nome" permette di salvare il documento in vari formati compresa la versione PDF, oppure la seconda opzione alla voce "Esporta immagine PNG".
https://sway.com/7QrvPlVcqUvfRAQ7
costruzione di una tavola di disegno
Lezione del 27 gennaio 2017 materia Scienze e tecnologie applicate
Una volta che l'esercizio in Geogebra è pronto
nel menù "File" si trova la voce "Esporta"
E dal sottomenù "Esporta" scegliamo la voce
"Vista grafici come immagine", salvate l'immagine in una posizione del vostro computer. Avviate il programma Inkscape ed accedete al menu "File" ed alla voce "proprietà documento" scegliete le unità di misura che preferite ed impostate le dimensioni della pagina ad A3. Dallo stesso menu "File" andate alla voce "Importa" ed importate l'immagine precedentemente salvata. Adeguate l'immagine importata alle dimensioni desiderate e mediante l'uso delle guide di Inkscape e degli strumenti di disegno corredate la tavola di tutte le informazioni necessarie e rifinite il lavoro con squadratura, cartiglio e titoli utilizzando gli spessori di linea più opportuni per completare la tavola.
Per esportare il documento per la stampa esterna dal menù file sono possibili due opzioni: la prima alla voce "Salva con nome" permette di salvare il documento in vari formati compresa la versione PDF, oppure la seconda opzione alla voce "Esporta immagine PNG".
https://sway.com/7QrvPlVcqUvfRAQ7
lunedì 28 aprile 2014
Materiali didattici corso di Disegno Industriale "Percorsi Abilitanti Speciali"
Disponibile nella cartella PAS il quadro sinottico delle consegne effettuate dai corsisti
sabato 19 aprile 2014
Materiali didattici corso di Disegno Industriale "Percorsi Abilitanti Speciali"
Proposta di esercizio per la lezione del 26 aprile
Una parte della lezione sarà dedicata alla compenetrazione di solidi, come già introdotto nella lezione precedente.
Nella figura è riportato un esempio
Una parte della lezione sarà dedicata alla compenetrazione di solidi, come già introdotto nella lezione precedente.
Nella figura è riportato un esempio
giovedì 17 aprile 2014
Materiali didattici corso di Disegno Industriale "Percorsi Abilitanti Speciali" Lezione giorno 17 Aprile 2014
Corso di Disegno industriale Proposte di esercizio per la lezione del 17 Aprile
L'esercitazione consisterà nel ricavare le proiezioni ortogonali data l'assonometria quotata di un solido composito, nella figura è riportato un esempio dell'esercitazione proposta
L'esercitazione consisterà nel ricavare le proiezioni ortogonali data l'assonometria quotata di un solido composito, nella figura è riportato un esempio dell'esercitazione proposta
lunedì 7 aprile 2014
Materiali didattici corso di Disegno Industriale "Percorsi Abilitanti Speciali"
Corso di Disegno industriale
Proposte di esercizio per la lezione del 12 Aprile p.v.
Esercizio n. 1 Disegnare le proiezioni ortogonali di un solido inclinato rispetto a PO e PV mediante l'uso del piano ausiliario;

Esercizio n. 2 Data l'assonometria di un pezzo meccanico ricavare le proiezioni ortogonali;
Contestualmente alle esercitazioni saranno condotte esperienze di attività didattiche integrate di disegno a mano e automatico bi e tridimensionale
Esercizio n. 1 Disegnare le proiezioni ortogonali di un solido inclinato rispetto a PO e PV mediante l'uso del piano ausiliario;
Esercizio n. 2 Data l'assonometria di un pezzo meccanico ricavare le proiezioni ortogonali;
Contestualmente alle esercitazioni saranno condotte esperienze di attività didattiche integrate di disegno a mano e automatico bi e tridimensionale
sabato 5 aprile 2014
Materiali didattici corso di Disegno Industriale "Percorsi Abilitanti Speciali"
Esercizio lezione del 5 aprile 2014
Disegnare le proiezioni ortogonali di un prisma a base esagonale la cui base appartiene ad un piano generico (lato di base 30 mm altezza 80 mm);
Nelle immagini sono raffigurati elementi introdotti nel corso della lezione utili alla redazione del disegno in oggetto
Disegnare le proiezioni ortogonali di un prisma a base esagonale la cui base appartiene ad un piano generico (lato di base 30 mm altezza 80 mm);
Nelle immagini sono raffigurati elementi introdotti nel corso della lezione utili alla redazione del disegno in oggetto
lunedì 27 settembre 2010
Sviluppo del progetto mediante l'uso di plastici di studio

In questo contributo prendiamo in considerazione lo studio del prog
etto mediante l'uso di plastici. In questo caso è previsto l'uso di un materiale semplice: il cartoncino, per ottenere dei buoni risultati infatti non è richiesto l'impiego di materiali particolari, anzi l'uso di cartoncino bianco sicuramente permette una maggiore evidenziazione delle volumetrie da controllare. L'uso dei programmi di grafica tridimensionale non ha r
eso inutile questo processo che mantiene e rafforza la sua valenza integrandosi con le tecniche CAD. In questo caso presentiamo proprio un confronto tra il modello di un edificio disegnato al computer ed il modello in cartoncino dello stesso edificio. Di seguito si riportano immagini del
modello in carta
di un edificio e delle immagini ottenute da un programma di modellazione in questo caso Sketch up.
mercoledì 15 settembre 2010
Realizzazione di un modello di solaio latero cementizio
Il modello è realizzato in legno e fili in metallo, le pignatte sono state acquistate presso un negozio di modellismo.
Il primo passo è quello di riprodurre il profilo del fondello dei travetti a traliccio, per questo è stato usato del compensato da 2 mm. Il modello riproduce una vista "spaccata"
del solaio pertanto ci si è limitati a riprodurre una parte dei travetti a traliccio.
Nella prima immagine sono riprodotti gli elementi in laterizio modello che si trovano in commercio.
Sotto è riportata l'immagine degli elementi preparati per i travetti a traliccio.
Si passa alla realizzazione di due elementi che simuleranno la gettata in cls armato con rete elettrosaldata ed il massetto.
Ecco una vista d'insieme degli elementi sinora realizzati. Si ha un'idea di quello che dovrebbe essere il risultato finale. Successivamente si passa a realizzare quella che rappresenta la rete elettrosaldata essendo il modello rappresentato in spaccato simuliamo che la rete elettrosaldata "emerga" dalla gettata di cls.
Si passa alla verniciatura degli elementi sin qui realizzati. Per i travetti simuliamo il colore del laterizio delle pignatte.
Utilizziamo invece due diverse tonalità di grigio per la "gettata" ed il "massetto".
Passiamo adesso alla realizzazione del modello del traliccio in acciaio dei travetti
Ecco il risultato finale confrontato con una foto del solaio reale
giovedì 22 ottobre 2009
Esecuzione di un tetto a padiglione treD
Questo semplice esercizio mostra una delle tante possibilità per realizzare un tetto a padiglio
ne costruendo le falde come superficie una volta conosciuta la quota del colmo. Una volta stabilito la quota del colmo del tetto nel programma di modellazione si pu
ò partire dalla superficie della pianta, in questo caso il tetto è presentato in una semplice forma rettangolare. In una copertura del genere l'intersezione dei piani rappresentati dalle falde avviene in pianta secondo delle linee che dato la pendenza costante delle falde e la gronda costante sono le bisettrici dei quattro angoli della pianta rettangolare. Si disegnano quindi le bisettrici sulla pianta del nostro tetto. Nella figura sono evidenziate in bianco. All'incontro delle bisettrici estrudiamo i due punti per portarli alla quota voluta (calcolata precedentemente, prima figura).
A questo punto non rimane altro che costruire le superficie sfruttando i due punti sopracitati ed i lati della pianta. (i disegni raffigurati sono realizzati con i programmi Gimp e Blender)
ne costruendo le falde come superficie una volta conosciuta la quota del colmo. Una volta stabilito la quota del colmo del tetto nel programma di modellazione si pu
ò partire dalla superficie della pianta, in questo caso il tetto è presentato in una semplice forma rettangolare. In una copertura del genere l'intersezione dei piani rappresentati dalle falde avviene in pianta secondo delle linee che dato la pendenza costante delle falde e la gronda costante sono le bisettrici dei quattro angoli della pianta rettangolare. Si disegnano quindi le bisettrici sulla pianta del nostro tetto. Nella figura sono evidenziate in bianco. All'incontro delle bisettrici estrudiamo i due punti per portarli alla quota voluta (calcolata precedentemente, prima figura).
A questo punto non rimane altro che costruire le superficie sfruttando i due punti sopracitati ed i lati della pianta. (i disegni raffigurati sono realizzati con i programmi Gimp e Blender)
martedì 20 ottobre 2009
Prospettiva centrale frontale a mano libera
Supponiamo di dover disegnare un piccolo oggetto architettonico in prospettiva centrale a mano libera. Di questo esempio illustriamo la pianta, il prospetto frontale e l'assonometria per una migliore comprensione della sua volumetria. Cominciamo con il tracciare un linea orizzontale che rappresenta la linea d'orizzonte, su tale linea collocheremo il punto detto punto principale che corrisponde al punto di vista (in pratica l'occhio dell'osservatore). Lo spostamento della linea d'orizzonte verso l'alto o verso il basso, determina se la prospettiv
a risulta vista dal basso o dall'alto. Si traccia intorno al punto di vista un rettangolo di cui il punto di vista, in questo caso, è il baricentro.




Colleghiamo il punto di vista con i vertici del rettangolo, queste linee daranno l'illusione della profondità dell'ambiente.
Dato che il nostro piccolo oggetto architettonico è attraversato da un elemento trasparent
e con copertura a volta, e questo corridoio, al centro dell'oggetto, è circa un terzo, suddividiamo il rettangolo in tre parti uguali. Anche in questo caso tracciamo le linee che collegano i nuovi punti individuati con il punto principale. Successivamente si passa a disegnare i particolari del nostro oggetto, ad esempio le colonne che sostengono la volta centrale. In questo caso dobbiamo tenere presente che le distanze delle colonne devono essere ridotte per quelle più lontane per dare l'illusione della profondità.
Passiamo poi al disegno della volta segnando gli archi in corrispondenza delle colonne. Infine considerando che questa prospettiva offre una vista parziale dell'oggetto disegneremo uno spaccato del muro perimetrale e del soffitto applicando una colorazione con diverse sfumature per completare l'effetto realistico. Nell'esempio simuliamo una parete in mattoni a fac
cia vista in cui le linee che tracciano i commenti dei mattoni aiutano a dare profondità alla prospettiva, ovviamente le linee della parete a sinistra dovranno essere tracciate verso il punto principale. Scaricando l'immagine e stampandola si può completare l'esercizio applicando la colorazione alla parte destra del disegno.
Colleghiamo il punto di vista con i vertici del rettangolo, queste linee daranno l'illusione della profondità dell'ambiente.
Dato che il nostro piccolo oggetto architettonico è attraversato da un elemento trasparent
Passiamo poi al disegno della volta segnando gli archi in corrispondenza delle colonne. Infine considerando che questa prospettiva offre una vista parziale dell'oggetto disegneremo uno spaccato del muro perimetrale e del soffitto applicando una colorazione con diverse sfumature per completare l'effetto realistico. Nell'esempio simuliamo una parete in mattoni a fac
domenica 18 ottobre 2009
Tecniche di rappresentazione
In questo esempio affronteremo una tecnica molto utilizzata nel campo del design abbastanza facile e di grande effetto. Questa tecnica può essere anche utilizzata con delle varianti ma alla base si utilizzano i pastelli colorati a gessetto ed i pennarelli con alcune rifiniture di china bianca o tempera per i colpi di luce. La partenza è sempre con un disegno preparatorio più o meno dettagliato. In questo caso presentiamo una prospettiva centrale che raffigura in spaccato l'interno di un edificio.

Si parte scegliendo una direzione della luce, stendendo un fondo di colore nelle zone d'ombra. Per ottenere una stesura uniforme si possono usare uno sfumino (bastoncino di carta pressata) oppure un batuffolo di cotone. I particolari e gli elementi più dettagliati saranno ripassati con un pennarello a punta fine.

Le ombre più scure possono essere trattate con un pennarello, gli elementi trasparenti come il vetro possono essere trattati con una leggera colorazione (ad esempio celeste) e poi con alcuni colpi di luce per simulare l'effetto "specchio".

Successivamente si passa ad ulteriori dettagli, in questo caso il tetto in vetro e acciaio, disegnando la struttura con un pennarello e rifinendo le travi con colpi di luce a tempera o china bianca dati con un pennello fine.
Infine si procede a completare il disegno con ulteriori elementi e dettagli, procedendo con le stesure di colore delle parti in luce e di quelle in ombra.
Ecco come si presenta il lavoro finito dopo gli ultimi ritocchi.
Si parte scegliendo una direzione della luce, stendendo un fondo di colore nelle zone d'ombra. Per ottenere una stesura uniforme si possono usare uno sfumino (bastoncino di carta pressata) oppure un batuffolo di cotone. I particolari e gli elementi più dettagliati saranno ripassati con un pennarello a punta fine.
Le ombre più scure possono essere trattate con un pennarello, gli elementi trasparenti come il vetro possono essere trattati con una leggera colorazione (ad esempio celeste) e poi con alcuni colpi di luce per simulare l'effetto "specchio".
Successivamente si passa ad ulteriori dettagli, in questo caso il tetto in vetro e acciaio, disegnando la struttura con un pennarello e rifinendo le travi con colpi di luce a tempera o china bianca dati con un pennello fine.
Infine si procede a completare il disegno con ulteriori elementi e dettagli, procedendo con le stesure di colore delle parti in luce e di quelle in ombra.
Ecco come si presenta il lavoro finito dopo gli ultimi ritocchi.
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